SONO MOMENTI D’ORO PER IL PATTINAGGIO BRESCIANO AICS
Il pattinaggio artistico bresciano targato Aics sta raccogliendo davvero grandi successi. Risultati di assoluto prestigio che ribadiscono le qualità vincenti dell’intero movimento e preparano rosee prospettive in chiave futura. In questo senso un occhio di riguardo spetta ovviamente alla splendida medaglia d’argento conquistata da Marco Pescatori e Cristina Zatti ai Campionati Europei che si sono svolti ad inizio mese a Friburgo in Germania. I due promettenti portacolori del Roll Club Bettini, alfieri dell’Aics, si sono piazzati al secondo posto nella categoria Jeunesse, valorizzando al massimo una splendida esecuzione degli esercizi liberi che è valsa un 9.1 che certo i giurati non attribuiscono tutti i giorni. Una grande soddisfazione a livello personale, oltre che per l’Italia nelle cui fila hanno gareggiato i due giovani virgulti bresciani. Nello stesso tempo, però, l’ennesima, illustre conferma dell’elevatissima caratura ormai raggiunta dal pattinaggio artistico nella nostra provincia, come, del resto, sempre nelle scorse settimane, ha fatto vedere in modo eloquente l’edizione 2011 del Campionato Italiano che si è disputato a Misano nell’ambito di “Verde Azzurro”. Pure in questo caso il bottino della spedizione di casa nostra parla da solo e, accanto ad una lunga serie di piazzamenti di indubbio prestigio, i tre titoli nazionali (con Pierfrancesco Ragnoli negli Junior e Anna Bianchi nella Solodance Esordienti, entrambi della Gardalago, e con Giulia Tua del Travagliato negli Junior), le cinque medaglie d’argento (per merito di Riccardo Monese, Claudia Bonometti, Anna Mair, Francesca Fioratti e Francesca Gilberti) e i cinque bronzi (con Alessia Romano, Giulia Faro, Greta Conchieri, Sarah Corradini e Elena Manfrin) indirizzano in modo eloquente la luce dei riflettori su un movimento che con passione, determinazione ed un lavoro instancabile si è ritagliato un posto stabile in prima fila nello sport di alto livello.
MARCO PESCATORI E CRISTINA ZATTI AGLI EUROPEI DI FRIBURGO:



